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Cosa è la trance music?

Da Wikipedia:

La Trance è un genere musicale sviluppatosi negli anni novanta, appartenente alla famiglia Electronic Dance Music (EDM).
Il nome Trance trova giustificazione nello stato psico-fisico al quale, in teoria, produzioni di questo stampo dovrebbero condurre i propri ascoltatori.
La Trance è derivata principalmente da una combinazione di Techno, House e Ambient; indicativamente i suoi BPM variano da un minimo di 130 ad un massimo di 170, a seconda dello stile considerato.
Attualmente la musica Trance rappresenta l’anima di quasi tutti i grandi Dance Festival del mondo, mentre possiede solo una discreta diffusione a livello di club.

Evoluzione

La musica Trance nasce come stile indipendente nei primi anni novanta, rimescolando in una inedita sintesi elementi di diversi generi EDM e non: se la Techno, la Progressive House e l’Ambient elettronico costituiscono i richiami più evidenti, non vanno trascurate influenze derivanti dal Synth Pop, dal Rock Psichedelico e dalla Kosmische Musik. Proprio a quest’ultimo genere si deve l’origine del termine, derivato dal brano Trancefer (1981) di Klaus Schulze.
Il termine Trance, inteso invece come a indicare un nuovo genere musicale, venne utilizzato per la prima volta nei riguardi di alcune delle produzioni più famose dei The KLF (ad esempio What Time Is Love? del 1988), anche se per tali brani non si può comunque parlare di Trance in senso canonico.
La Trance ad oggi ha avuto quattro grandi periodi che si possono coreograficamente sintetizzare come segue: l’era underground (19921997), l’età dell’oro (19972002), l’era mainstream (20022006) e l’era digitale (2007 – oggi). Durante il primo periodo la Trance ebbe la possibilità di distinguersi come genere a sé stante e, pur rimanendo una cultura nota ai soli addetti ai lavori, riuscì facilmente a conquistare le simpatie del pubblico dei rave e dei club specializzati. Successivamente la Trance deviò la sua attenzione verso suoni più epici, ammorbidendo la propria componente acida per privilegiare melodie corpose ed orchestrali, entrando così di prepotenza nel circuito radiofonico e inaugurando la stagione dei grandi Dance Festival. Dal 2002 la Trance, ormai stabilizzatasi, ha iniziato una ennesima evoluzione rivolta sempre più all’utenza domestica, inglobando al suo interno diverse, e notevoli, caratteristiche proprie di altri generi EDM: una sorta di eclettismo mirato al mantenimento di un vasto seguito. Si può infine supporre che dal 2007 l’intero genere abbia praticamente abbandonato la tradizione del vinile per trasferirsi nel mercato digitale in modo da ottenere una migliore visibilità, tentando di ridurre i costi di produzione e distribuzione. Per quanto questa non sia identificabile come una variazione di stile rappresenta nella sua essenza una rivoluzione significativa in termini di “club culture“.

Patria

La Trance ha avuto origine nel Nord Europa: più precisamente tra la Germania ed il Belgio; l’Inghilterra fu il primo paese, oltre alle due nazioni sopracitate, in cui il genere riuscì a diffondersi e, a seguire, giunsero la Svizzera, l’Italia e la Spagna. Concluso il primo ciclo, l’Italia abbandonò progressivamente il filone, mentre l’Olanda, fino ad allora patria esclusiva dell’Hardcore, si istituì a catalizzatore per l’avvento dell’”età dell’oro”. Solo recentemente la Trance ha preso piede nelle Americhe, negli stati affacciati sul Mar Baltico e in Europa Orientale (Polonia, Slovenia e Ungheria). In Italia la Trance continua a faticare nel ritagliarsi un proprio ruolo tra i giovani, anche se la sua diffusione a livello di potenziali ascoltatori inizia ad essere relativamente elevata. Per quanto riguarda l’Italia possiamo citare alcuni fra i DJ e Producer più importanti come: Andrea Mazza, Mauro Picotto, Jose Amnesia. Per quel che concerne i DJ stranieri, tra i tanti, spiccano Tiësto, Armin Van Buuren, Paul Van Dyk.

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